Il trucco permanente: cosa occorre sapere

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I tatuaggi sono considerati esclusivamente come un modo per disegnare il proprio corpo, inciderlo, e per questa via andare a modificarlo, a volte anche in maniera profonda. In effetti sono molte le persone che si dichiarano del tutto contrarie a questa moda, motivando il loro atteggiamento di chiusura con ragioni che spesso non corrispondono a realtà.
Ad esempio pochi sanno che esiste una particolare tecnica di tatuaggio, il trucco permanente, che consente anche di correggere piccoli inestetismi e imperfezioni, ad esempio andando a ritoccare sopracciglia troppo sottili o a mascherare una cicatrice. In tale veste, il trucco permanente si trasforma perciò in un vero e proprio trattamento estetico, anche se nella realtà rappresenta un tatuaggio praticato con aghi supersottili e colore. La differenza di fondo con quello tradizionale, è che esso non penetra nel derma profondo limitando la sua azione agli strati più in superficie. Inoltre il processo di colorazione viene portato avanti con dei pigmenti minerali o sintetici, lungamente testati in laboratorio proprio al fine di evitare pericolose allergie.
Negli ultimi anni questa pratica sta affermandosi in maniera sempre più forte, diffondendosi in ogni fascia d’età, sia tra gli uomini che nelle donne, in quanto consente di dare vita ad interventi in grado di correggere la linea degli occhi scesa con l’avanzare dell’età, ridare vigore e spessore alle labbra troppo sottili, eliminare zone del sopracciglio troppo rade, oppure coprire i segni lasciati magari dall’acne giovanile. Il tutto con un’intervento che rimarrà visibile per un arco di tempo compreso tra gli 8 e i 12 mesi, terminato il quale si può pensare di reiterarlo oppure non farlo più. Inoltre la colorazione tende a scomparire del tutto in un paio di anni, anche se a volte può essere necessario un tempo più lungo.
Va comunque sottolineato come se i rischi di reazioni allergiche sono limitati al massimo proprio dai ferrei controlli cui sono sottoposti i pigmenti colorati, sarebbe il caso di evitare trattamenti di trucco permanente nel periodo della gravidanza e nel corso dell’allattamento. Inoltre andrebbe evitato nel caso di allergie agli ossidi di ferro, e ove si soffra di malattie emocoagulative e cardiovascolari o si abbiano problemi di cicatrizzazione.
Prima di sottoporsi al trucco permanente sarebbe comunque sempre opportuno informarsi in maniera molto approfondita sulle procedure che occorre seguire e verificare in particolare la fama dello studio cui ci si intende affidare. E’ naturalmente obbligatorio rivolgersi sempre e soltanto a professionisti accreditati, i quali prenderanno sicuramente tutti gli accorgimenti necessari, anche di carattere igienico e sanitario, per svolgere il compito loro affidato al meglio. Va infine sottolineato come se da un lato il trucco permanente ove eseguito nel modo migliore sia in grado di migliorare il proprio aspetto fisico, dall’altro, se svolto in maniera approssimativa può peggiorarlo anche in maniera sensibile. Proprio per questo occorre assicurarsi che i professionisti cui ci si affida siano realmente tali.
Chi intende comunque saperne di più su tatuaggi e trucco permanente, ha a sua disposizione tatuaggisulweb.it, una vasta rassegna di articoli e guide corredati da immagini che possono aiutare a comprendere meglio la materia.